Per aiutare un amico in difficoltà, o al contrario richiedere del denaro a un parente facoltoso, possiamo ricorrere a un prestito tra privati. In questo caso le due parti – prestatore e richiedente – sono conoscenti, e decidono di sottoscrivere un patto tra di loro. Questo genere di prestiti è molto vantaggioso per chi si trova nella condizione di debitore, in quanto gli interessi sono nulli o comunque molto bassi (di certo inferiori a quelli che applicherebbe una banca!).

I soldi prestati devono essere depositati sul conto corrente del richiedente, al fine di evitare problemi con il fisco. Mediante un bonifico è possibile trasferire la somma dal conto corrente del creditore a quello del debitore, utilizzando la causale “prestito fruttifero” (se sono previsti degli interessi) o “prestito infruttifero” (se invece le parti decidono di non applicarli). Dobbiamo inoltre compilare la causale, ovvero il motivo spinge il prestatore a elargire la somma pattuita in favore di chi la riceve. Qui si può specificare il grado di parentela tra le due parti (fratelli, cugini, amici, eccetera) e magari far riferimento a eventi come il matrimonio, la comunione o la laurea, insomma delle possibili spiegazioni per giustificare lo scambio di liquidi. La causale è diversa dalla finalità del prestito, e non ci indica quindi come il beneficiario ha intenzione di spendere i soldi presi.

Se la somma che stiamo trasferendo è cospicua potremo avvalerci dell’aiuto professionale di un notaio, che registri lo scambio di denaro. In questo caso avremo bisogno di due testimoni, a tutela delle parti coinvolte.

Trattandosi di una persona a lui cara è possibile che il creditore decida di non volere indietro la cifra emessa in favore del beneficiario. In questo caso, sempre al fine di evitare problemi con la finanza, dovremo specificare questo nostro desiderio e scriverlo nella causale. Possiamo porre la dicitura “regalo” per esempio, o una formula simile, che non lasci spazio a dubbi sulla natura del nostro gesto. Così facendo il debitore non dovrà nulla a chi gli ha prestato i soldi.

Chi desidera capire meglio queste dinamiche, e magari approfondire l’argomento, potrebbe trovare interessanti i contenuti pubblicati sul sito internet Iprestitiaprivati.it




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